Al crocevia fra danza, musica e drammaturgia, in un territorio in cui il corpo e le sue potenzialità espressive sono sempre motore primo della ricerca, vive Sanpapié: una famiglia allargata emiliano-milanese-romagnola-genovese, nata nel 2007 dopo i rispettivi diplomi, e cresciuta negli anni senza paura di trasformarsi in una impresa culturale virtuosa. A guidarla è stata la volontà di non chiudersi mai troppo a lungo in recinti sicuri, ma rilanciare, sperimentare, osare sempre. La tradizione del teatro-danza è per Sanpapié materia viva, pulsante, che può e deve dialogare con la musica e la drammaturgia, sue imprescindibili compagne, ma anche con nuove tecnologie e altri linguaggi dell’arte teatrale.  In un mondo di compagnie che si specializzano, Sanpapié punta sulla diversificazione, ma resta sempre fedele al suo spirito originario: cercare la via più speciale e impervia per arrivare al cuore di chi guarda.

 

Nel 2007 s’incontrano Lara Guidetti, coreografa e danzatrice, Sarah Chiarcos, drammaturga, Marcello Gori, musicista, e Fabio Ferretti, organizzatore, uniti dalla curiosità di esplorare le potenzialità comunicative del corpo nell’equilibrio tra movimento e danza, affiancando alla ricerca fisica un percorso drammaturgico e una sperimentazione sonora e musicale.

Nasce Sanpapié.

Successivamente si aggiungono al gruppo Silvia Pinto, amministratrice, e Federica Bastoni, responsabile comunicazione e distribuzione

Dalla sua nascita Sanpapié presenta 7 spettacoli e altre perfomances brevi, andando in scena in Italia, Regno Unito, Francia, Germania e Spagna.

Nel 2012 partecipa a Islotes en Red, progetto finanziato dalla Comunità Europea, e produce lo spettacolo Io Sono Figlio.

Nel 2013 la compagnia presenta due+due=5, un programma di 5 coreografie dedicate a Isadora Duncan, Mary Wigman, Martha Graham, Pina Bausch e Luciana Melis. Presenta inoltre Mi Sono Perso a Milano, primo spettacolo di teatro-canzone firmato da Marcello Gori, musicista e autore di Sanpapié.

Il 2014 è dedicato a Della caduta, un passo di danza, un progetto di Lara Guidetti per la regia di Carmen Giordano, dedicato alla realizzazione di un assolo della stessa Lara, sostenuto e prodotto da CRT Centro Ricerche Teatrali e Theatre Garonne – Toulouse.

Nel 2015 l’attività della compagnia si è indirizzata verso progetti site specific come ha perfomance En Haut En Bas, che unisce musica dal vivo, danza aerea, teatro danza e poesia e la performance di danza poetica S.p.a. – Sinfonia Poetica per Azioni proposta in spazi all’aperto.
Il 2015 è l’anno di Balerhaus, un progetto di serata-spettacolo dedicato al ballo da sala tra tradizione e contemporaneità, sviluppato in collaborazione con il Teatro della Contraddizione di Milano.
Debutta poi il 18 novembre lo spettacolo Ode all’Olio al Teatro dell’Arte di Milano, un progetto di Lara Guidetti e Marco De Meo, in collaborazione con la videoartista Irma De Vries e Kostantinos Thersippos Karentzos.

Nel 2016 è la volta di Lei, di Lara Guidetti e Marcello Gori, un assolo per donna, materasso e bambola che si ricollega idealmente alla prima produzione della compagnia (Boh, del 2008), e anche di un’importante avventura nel campo del teatro di figura, La sagra della primavera (regia di Stefano Monti, coregorafie di Lara Guidetti), prodotta dal prestigioso Stresa Festival. Ad impreziosire un anno già molto denso, oltre alla conferma del successo di Balerhaus, anche una coproduzione con l’estero: Skies, per la regia di João Garcia Miguel.

Nel 2017 la compagnia ha affrontanto nuove importanti sfide: Mémoire – Storie di bellezza nascosta, performance site-specific per il FAI Fondo Ambiente Italiano – Delegazione Milano, concepito per l’Albergo Diurno Venezia; L’Histoire du soldat, nuova commissione dello Stresa Festival, che ha debuttato, lo scorso 23 agosto, durante la serata inaugurale della 56° edizione, con la voce di Valter Malosti, la coreografia e regia di Lara Guidetti e lo Stresa Festival Ensemble diretto da Duncan Ward. Infine Amartés – Il viaggio di Caino, spettacolo selezionato da Next 2017-18 Laboratorio delle idee dove la danza è linguaggio primordiale di comunicazione col Divino e ricerca vocale e multimediale esplorano la materia letteraria di Saramago.

Hanno fatto e fanno parte della famiglia Sanpapié: Francesco Pacelli, performer, Giulia Bonaldi, scenografa, Marco Di Stefano, drammaturgo e regista, Federico Melca, Paola Bedoni, Marco De Meo, Noemi Bresciani, Martina Monaco, Sofia Casprini, Cecilia Tragni, Fabrizio Calanna, Lara Viscuso, Luciano Nuzzolese, danzatori, gli attori Saverio Bari e Cecilia Vecchio, l’attore e regista Tony Contartese.

Sanpapié è socia di Federdanza Agis, fondatrice di Associazione Etre e di Associazione K, attraverso cui è promotrice di C.Re.S.Co.

Dal 2015 Sanpapié è riconosciuta Compagnia di Produzione Danza dal MiBACT – Settore spettacolo.